Resistenza e Design Moderno
PAVIMENTI IN CEMENTO
I pavimenti a basso spessore in cemento rappresentano il compromesso ideale tra la calce e le resine epossidiche. Uniscono ottime prestazioni meccaniche a un risultato estetico molto gradevole. Lo spessore del ciclo finito varia dai 4 ai 6 mm e sono particolarmente adatti per coprire e rinnovare vecchie pavimentazioni e piastrelle, ottenendo un risultato finale di grande qualità.
I pavimenti (o le pareti) in microcemento sono delle superfici a stesura continua, senza fughe, il cui effetto richiama i pavimenti in cemento industriale, con il vantaggio di non avere giunti o tagli di dilatazione.
I pavimenti in micro cemento sono delle miscele di cementi rettificati ad alte prestazioni, con inerti quarziferi, carbonatici e silicei, con aggiunta di resine e di indurenti per aumentare le prestazioni, di durezza ed elasticità.
Sono materiali che negli ultimi anni hanno goduto di grande successo: il loro aspetto estetico è contemporaneo, pulito, ideale per far da passepartout agli stili eclettici e contaminati.
Il microcemento si sposa perfettamente con uno stile pulito , un po nordico , severo , con pulizia di linee e forme.
I materiali con cui si sposa perfettamente sono tutti i materiali “crudi” cioè veri, non trattati né condizionati:
- corten
- ferro al naturale ossidato
- legno
- calce
Realizziamo i pavimenti in microcemento creando un fondo strutturale con rete in fibra di vetro per ovviare a cretti e spaccature varie, che spesso vediamo, dopodiché una volta costruito questo fondo andiamo in più mani a lisciare perfettamente la pavimentazione.
Il ciclo applicativo del microcemento segue diversi passaggi:
- parte con la pulizia e levigatura del sottofondo: può esser realizzato su pavimentazioni esistenti in ceramica o cotto o gres, senza bisogno di rimuoverle, con l’azione meccanica di una macchina levigatrice.
- Proseguiamo poi con un primer ancorante, un fondo strutturale con interposizione di una rete in fibra di vetro delle piu’ resistenti
- Almeno 3 mani di microcemento con granulometrie sempre più fini a lisciare il tutto
- Levigatura finale e carteggiatura
- Almeno 3 mani di protettivi antimacchia ed antiusura trasparenti a finire opachi, satinati o lucidi.
Il microcemento
Il microcemento è un materiale che sta avendo un successo incredibile: i microcementi altro non sono che dei cementi ad alte prestazioni meccaniche, rettificati e additivati con indurenti e fluidificanti, in modo da avere dei pavimenti in cemento a basso spessore (4/5 millimetri), belli esteticamente e con ottime prestazioni.
Il microcemento è la soluzione ideale spesso quando abbiamo da rivestire vecchie pavimentazioni senza voler accollarsi i costi di demolizione e ripristino, la realizzazione di un nuovo sottofondo o massetto, per questo uno dei punti di forza è la convenienza con il costo, abbattendo le spese per tutte le operazioni appena descritte.
Con il microcemento possiamo preparare, levigando il pavimento esistente e apponendo un primer con una rete in fibra di vetro, questo permette di costruire un fondo omogeneo, stabile e solido.
La sua caratteristica di avere un ciclo altamente prestazionale nei 4/5 millimetri permette spesso di non modificare porte e quote della casa. perdendo centimetri in altezza.
Una volta terminata la preparazione dei fondi si continua con varie passate di microcemento colorato come da richiesta, con colori naturali.
Infine la levigatura per rendere la superficie liscia e gradevole al tatto.
Dopodiché almeno 3 mani di protettivo trasparente rende il microcemento un prodotto bello, prestazionale, pulito e molto competitivo.
Bagni rivestiti e lisciati in calce
Da sempre, fin dall’antichità più remota, i bagni, gli hammam, i thermarium, le vasche, le cisterne, gli acquedotti, erano rivestiti in calce.
Perché? La calce è un materiale che non teme assolutamente l’acqua .
Rivestiamo in calce le pareti di docce e bagni, che poi vengono trattate con sostanze, come olio di lino, sapone, cere , oppure i moderni inibitori a base di silicati: sostanze usate in ambito di restauri importanti, per renderle impermeabili all’acqua.
Un bagno rivestito e lisciato in calce non farà mai muffe o condense, ma sarà sano, salubre, antibatterico, traspirante e per questo duraturo.
Come far durare un bagno rivestito e lisciato in calce? Basterà ripassare un po’ di cera un paio di volte all’anno per conferire alle pareti nuova vita.
Pavimenti in pastellone di calce
I pavimenti continui non sono una trovata moderna degli ultimi anni, ma anch’essi esistono da sempre in diverse forme.
Prima era una modalità di pavimentazione economica: una gettata di calce e ciottoli, lasciata indurire e poi levigata e trattata.
Una volta asciutti e intrisi di olio di lino, venivano “arrotati” cioè levigati fino ad ottenere delle superfici continue lisce.
Il pastellone di calce era una tecnica antica che prevedeva la stesura sul “magrone” (una sorta di massetto grezzo) in calce, inerti e fibre naturali (per esempio il canapulo, la fibra “stoppa” della canapa).
La bellezza del pastellone è che riceve già una buona parte del suo colore dall’immissione degli inerti: diverse sabbie, polveri di marmo, pozzolane e caolini, il tipo di cocciopesto immesso, etc.
Infine può essere colorato con una percentuale di colori naturali quali ossidi e terre.
Il pastellone viene lavorato nelle ultime mani a ”buon fresco” chiuso e lisciato fino ad ottenere una superficie “lustra” e preziosa, con infiniti giochi di colore e profondità.
Infine il pastellone veniva imbevuto di olio di lino e poi cera.
Ancora oggi lo riproponiamo dove possibile nella formulazione originale, dove la committenza è attenta e sensibile. Il risultato estetico è sempre di gran lunga superiore a tutti gli altri materiali.
Il pastellone di calce un materiale per gli ortodossi della bioedilizia, un ciclo lavorativo da stabilire e programmare in sinergia con le ditte edili e la direzione lavori.
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Il cemento a basso spessore è la scelta perfetta!
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